martedì 5 gennaio 2021

MISS BELLE CRISS

Era l'estate del 1998, non avevo più di tre o quattro mesi e, da quando un umano vraiment poco umano mi aveva abbandonata sulla spiaggia di Sori, la vita per me era diventata una scommessa quotidiana. Ma la sera di ferragosto la mia sorte cambiò grazie ad un incontro fortunato. C'era un bel ragazzo seduto sulla sabbia intento a contemplare la luna; io mi avvicinai e cominciai a sfilare davanti a lui, una, due, tre volte, emettendo anche qualche dolce miagolio, benché nell'animo mi sentissi completamente disperata. Credetemi: è una vera impresa fare le graziose quando lo stomaco è vuoto e le zampe ti cedono! Ma qualcosa mi diceva che quello sconosciuto aveva un debole per i felini... Infatti, non mi sbagliavo: di lì a poco il giovane allungò una mano e mi accarezzò, non facendo alcun caso della mia pelliccetta sporca e spelacchiata. Preso un po' di coraggio, cominciai a dimostrargli un grande trasporto, nel modo tipico di noi gatti, con moine e fusa emesse dolcemente. Il tempo passava e aumentava la reciproca simpatia, ed io sentivo avvicinarsi il momento magico in cui avrei ricevuto in dono una di quelle meravigliose scatolette piene di carne che talvolta gli umani estraggono dai loro stravaganti indumenti. Regalarmi un bel pasto: forse il mio nuovo amico stava pensando proprio a quello. Ma, benché io non potessi immaginarlo, forse si stava chiedendo dove trovare cibo per animali la notte di ferragosto. AAd un tratto il ragazzo fece ciò che proprio non mi aspettavo: mi raccolse da terra e mi sistemò all'interno della sua camicia, quindi si allontanò a passi rapidi dalla spiaggia. Di lì a poco udii un grande rumore e l'aria che gonfiava il tessuto del mio precario rifugio. Mon Dieu! Non mi era mai accaduto di viaggiare in motocicletta (poiché era quello il mezzo di trasporto del mio amico) e immagino che non abbiate difficoltà a comprendere quanto quelle strane sensazioni mi terrorizzassero. Nella mia confusione, ogni tanto mi aggrappavo con le unghiette alla pelle nuda del mio salvatore, ma per fortuna le avevo ancora troppo piccole per fargli male, altrimenti avrei anche potuto indurlo a buttarmi sulla strada per liberarsi di me. Presto però mi tranquillizzai completamente, poiché nulla di male mi accadeva e, alla fine di un viaggio che mi parve lunghissimo, il mio principe azzurro mi liberò dentro un ambiente molto illuminato, quindi depose ai miei piedi, pardon, alle mie zampe, una ciotola colma d'ottimo latte fresco.

Quello era solo l'inizio della mia nuova, comoda vita!

(Estratto dalle memorie di una gattina molto ma molto ben sistemata)


ZEUS, DIVINITA' MASSIMA DEL MONDO FELINO

Io sono Zeus, la divinità massima del mondo felino. Se c’è una cosa che non tollero è che mi si manchi di rispetto. Con il mio comportamento non induco certo alla confidenza, eppure c’è sempre qualcuno che non capisce quando è il momento di mantenere le distanze. Il fatto è che il mondo sta cambiando in peggio e la maleducazione avanza insieme all’invadenza. Non mi riferisco tanto agli animali miei simili. Risolto il caso di una gattina particolarmente ostinata, portata a sopravvalutarsi ma costretta ad inchinarsi davanti alla mia maestà, con uccelli, cani e mici si può dire che io non abbia più veri problemi di convivenza poiché tutti, in un modo o nell’altro, finiscono sempre per accettare le mie regole: stare alla larga o sottomettersi. Sono gli umani e le umane a destabilizzare il mio equilibrio. Una, in particolare, ha il potere di farmi uscire dai gangheri. Se fino a qualche tempo fa mi sottraevo alle sue grinfie raggiungendo un rifugio inaccessibile ai piani alti di una dispensa, da qualche tempo, per me, non esiste più un luogo veramente sicuro dove eclissarmi. L’ultima volta, nel disperato tentativo di sfuggirle, mi ero infilato tra le coltri fino a diventare piatto come una sogliola, ma purtroppo qualcuno mi ha tradito così lei mi ha stanato con una insopportabile risata di trionfo. Una volta catturato, malgrado le mie rabbiose proteste, ho dovuto sopportare le sue “tenere” attenzioni; in realtà angherie inenarrabili per un soggetto del mio calibro, nato per le atmosfere rarefatte dell’Olimpo. Per una buona mezz’ora sono stato sottoposto a carezze, lisciate di pelo e sbaciucchiamenti: proprio come se il mio morbido e candido vello dovesse esistere solo per il piacere di quelle manacce e di quell’antipaticissimo muso! Pensate che da ultimo la mia peggiore nemica pretendeva perfino di farmi sorridere davanti alla telecamere, proprio come se fossi una velina qualsiasi. Davvero, non potrei immaginare una situazione più spiacevole. Giuro che la prossima volta le farò assaggiare le mie unghie!


What do 

venerdì 1 gennaio 2021

DANILO FESTA Socio Fondatore

Danilo Giovanni Festa, nato a Genova il 20.08.1966, è componente del Collegio dei sindaci Inail da ottobre 2019.  In precedenza è stato sindaco dell’Inps ( 2014-2019), in qualità di Direttore Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.   

Si occupa, tra l’altro, dell’attività di verifica e controllo (controllo di legalità e di regolarità amministrativo-contabile, attività di vigilanza sulla corretta applicazione delle disposizioni legislative delle manovre di finanza pubblica, attività negoziale dell’Ente).  

E’ componente del Comitato dei Garanti presso Funzione Pubblica, da marzo 2018.  

Da aprile 2011 a settembre 2014 è stato Direttore della Direzione Generale del Terzo Settore e Formazioni Sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Ha fatto parte del Gruppo di Esperti europeo presso la Commissione Europea sull’Impresa Sociale(GECES). E’ stato responsabile per l’Italia della Responsabilità sociale d’impresa  presso il Gruppo di Alto Livello della CSR ( Corporate Social Responsability) della Commissione Europea e a tal fine ha coordinato d’intesa con il Ministero della Sviluppo Economico il Piano Nazionale Italia, pubblicato nel 2012.  

E’ stato Dirigente di Divisione, dal 2005 al 2006, al Segretariato Generale del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale , poi dal 2007 al 2011 Dirigente alla Direzione Generale della Comunicazione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Nell’ex -Ministero delle Comunicazioni, dal 2002 al 2005, è stato Dirigente  del Segretariato e successivamente membro del Collegio del Secin. Negli anni da Dirigente di seconda fascia (2002-2011) si è occupato, tra l’altro, di bilancio, campagne combinate pubblicitarie, cerimoniale  del Ministro, controllo di gestione, gestione del personale, organizzazione e partecipazione dei Ministeri agli eventi, predisposizione piano della performance, valutazione dei dirigenti apicali.Nel 1998 ha vinto il II Corso Concorso per Dirigenti presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione(1999-2001). Ha Master in: Scienze comportamentali e Amministrazioni( SCA), conseguito alla Luiss (2016),Management e Politiche delle Amministrazioni Pubbliche (MAMA)  Luiss 2015, Information and Communications Tehnology(ICT), Università di  Bologna 2005,  Comunicazione, Università La Sapienza di Roma 2003 e una Specializzazione in Diritto ed Economia delle Comunità Europee conseguita presso l’Università La Sapienza di Roma (2001).Si è laureato in Scienze Politiche nel febbraio del  1995,all’Università di Genova(Corso di Laurea 1990-1994), con 110/110 e lode. E’ livello B2 di Inglese, B1 di Russo, A2 di Francese e Spagnolo. Dal 1987 al 1999 ha lavorato al  Ministero delle Finanze, ex-Direzione  Generale delle Dogane e Imposte. E’ tra i fondatori dell’Associazione ex-Allievi SSPA, ora SNA, di cui ha ricoperto più volte la carica di Consigliere e dal 2007 al 2010, quella di Presidente.  Ha condotto la trasmissione Servizi Sociali su Radio Maria dal 2017 all’Aprile 2020.





sabato 12 dicembre 2020

STATUTO (STRALCIO)

 

ART. 2 - Finalità e Attività

1.

L'organizzazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante l'esercizio, in via esclusiva o principale, delle seguenti attività  di interesse generale ex art. 5 del D. Lgs. 117/ 2017 :

1-a) interventi e servizi sociali ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328 (legge quadro per la realizzazione del Sistema integrato di interventi e servizi sociali) e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni;

1-b) interventi e prestazioni sanitarie;


1-c) prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni;

1-d) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;


1-e) interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell'ambiente e all'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell'attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi;

1-f) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni;

1-g) formazione universitaria e post-universitaria;

1-h) ricerca scientifica di particolare interesse sociale;


1-i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse genera le di cui al presente articolo;

1-j) radiodiffusione sonora a carattere comunitario,  ai sensi dell'articolo 16, comma  13) n) cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n. 125, e successive modificazioni;

1-k) attività commerciali, produttive, di educazione e informazione, di promozione, di rappresentanza, di concessione in licenza di marchi di certificazione, svolte nell'ambito o a favore di filiere del commercio equo  e solidale,  da  intendersi come un rapporto commerciale con un produttore operante in un'area economica svantaggiata, situata, di norma, in un Paese in via di sviluppo, sulla base di un accordo di lunga durata finalizzato a promuovere l'accesso del produttore al mercato e che preveda ii pagamento di un prezzo equo, misure di sviluppo in favore del produttore e l'obbligo del produttore di garantire condizioni di lavoro sicure, nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali, in modo da permettere ai lavoratori di condurre un'esistenza libera e dignitosa, e di rispettare i diritti sindacali, nonché di impegnarsi   per il contrasto del lavoro infantile;

1-p) servizi finalizzati all'inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone di cui all'articolo 2, comma 4, del decreto legislativo recante revisione della  disciplina  in materia  di impresa  socialedi cui all' articolo 1, comma 2, lettera c) , della legge 6 giugno 2016, n. 106;

1-q) alloggio sociale, ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture del 22 aprile 2008, e successive modificazioni, nonché ogni altra attività di carattere residenziale temporaneo diretta a soddisfare bisogni sociali, sanitari, culturali, formativi o lavorativi;

1-r) accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti, nei limiti consentiti dalla ragione e dai diritti degli italiani;

1-s) agricoltura sociale, ai sensi dell'articolo 2 della legge 18 agosto 2015, n. 141, e successive modificazioni; 1-t) organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche;


1-u) beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma del presente articolo;

1-w) promozione e tutela dei diritti umani, civili , sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all'articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all'articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;

1-x) cura di procedure di adozione internazionale ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184; 1-y) protezione civile ai sensi della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e successive modificazioni; 1-z) riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalita organizzata .

2. In termini generali l'Organizzazione ha per scopo:

2-a) ii perseguimento del Bene Comune ed ii pieno sviluppo della Persona, mediante forme di azione volontaria e gratuita o di mutualità o di produzione e scambio di beni o servizi;

2-b) I' Organizzazione persegue finalità di crescita e sviluppo economico, sociale e culturale , proponendosi come motore   di convergenza  e struttura di incontro di idee, competenze  e professionalità in grado  di affrontare, tramite un continuo  percorso formativo ed un impegno attivo, i problemi sociali e culturali dei nostri tempi, e proporre soluzioni operative .

3. In dettaglio l'Organizzazione nasce con lo scopo di:

3-a)  contribuire  attivamente  al progresso  culturale  e civile  per mezzo  di iniziative  che diffondano  la  conoscenza e      -.

l'applicazione del diritto naturale, in ogni ambito della vita umana;                                                                                                       ("

3-b) modificare  le norma del diritto positivo che contrastano  con il diritto naturale delle persone, dal concepimento alla  morte naturali, delle famiglie, dei popoli, quali, a puro  titolo  esemplificativo  e  non  esaustivo,  l'aborto  e  l'eutanasia,  i matrimoni e le unioni civili tra  persone  omosessuali,  lo  sfruttamento  dei  lavoratori  e  dei  popoli,  come,  a  titolo esemplificativo e non esaustivo, avviene in Africa e America Latina con la sottrazione delle loro materie prime ad opera di società multinazionali e stati sedicenti democratici;

3-c) promuovere ed attuare studi, ricerche e formazione professionale in campo giuridico, economico, sociale e politico nazionale ed internazionale, a tutela delle sovranità e delle identità dei popoli, nei molteplici ambiti in cui dette sovranità e identità si sostanziano e si specificando;


3-d) difendere, diffondere e promuovere i valori tradizionali della fede religiosa  e della cultura italiana nel momento in cui essi si trovano a essere minacciati da azioni, di diverso segno, che tendono a far scomparire, o corrompere, un patrimonio culturale e spirituale radicato nei secoli e meritevole di essere preservato a beneficio delle attuali generazioni e di quelle future;

3-e) nell'ambito di questo contesto, l'Organizzazione si pone l'ulteriore obiettivo di essere luogo di selezione, incontro e aggregazione di persone consapevoli delle problematiche rappresentate, ovvero di avvicinare quelle persone che esprimono ii desiderio di intraprendere un percorso formativo e di impegno attivo, consapevole e completo nella difesa dei valori di cui l'Organizzazione si vuol fare custode .


3-f) in questo contesto, l'Organizzazione vuol creare anche un luogo, fisico e/o ideale , nel quale offrire un ambito di incontro, formazione e informazione - piu latamente di aggregazione - di altre associazioni, gruppi o qualsivoglia altra organizzazione presenti sul territorio genovese, ligure e nazionale, ma con apertura anche a realta presenti in altri paesi.

4.  Al fine di meglio identificare e qualificare lo scopo associativo l'Organizzazione adotterà due documenti di riferimento: 4-a) ii Codice dei Valori;

4-b) ii Progetto Domus Cultura.

5. Le attività dell'organizzazione sono svolte prevalentemente in favore di terzi e avvalendosi in modo prevalente dell'attività di volontariato dei propri associati e delle persone aderenti agli enti associati.

6. Per ii perseguimento dei propri scopi, l'organizzazione di volontariato potra inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivida finalita e metodi, collaborare con enti pubblici e privati nonché con le istituzioni pubbliche locali e dello Stato presenti sul territorio, al fine del conseguimento delle finalità statutarie.



lunedì 7 dicembre 2020

ATTILA

Attila è un gatto bello e fortunato. Entrato a far parte della famiglia di Rodolfo e Simonetta Vivaldi più o meno in contemporanea alla nascita della Domus, fin da cucciolo ha dimostrato un gran carattere, sfidando il padrone di casa, il cui legittimo intento era quello di educarlo al rispetto di divani, sedie e suppellettili. Degna di nota era l’ostinazione del morbido micetto nel rivendicare la libertà di scorrazzare e sonnecchiare sul tavolo da pranzo, un’abitudine che Rodolfo proprio non tollerava. “Giù!”, “Per favore, scendi dal desco!” e anche qualche energico e spazientito “Pussa via!”. Non c’era verso di fargli intendere che quel meraviglioso spazio rialzato dove gli era consentito di guardare i due coniugi direttamente negli occhi non era a sua completa disposizione. Com’era possibile che quel signore, altrimenti gentile e carezzevole a cui si sentiva particolarmente affine per via del comune possesso di un bel paio di baffi, non volesse condividere con lui quel grande tavolo dove, in certe ore del giorno, comparivano deliziosi manicaretti? E, in effetti, secondo il suo particolare modo di vedere le cose essenzialmente felino, Attila non aveva torto: di quella casa, luminosa e spaziosa, dotata di un lungo terrazzo vista mare, lui non si sentiva ospite ma padrone! Le cose andavano decisamente meglio con Simonetta: lei sì che aveva capito come rapportarsi con  Attila, micio dal luminoso futuro il cui morbido mantello rosso e i cui occhi color oro rimandavano alla regale figura di Federico II imperatore. Attila distruggeva le piante del salotto e Simonetta si limitava a qualche breve protesta, più che altro teneri rimproveri misti ad ammirazione che inorgoglivano la vanità e il senso di protagonismo del cuccioletto, che ben presto prese il vizio di affilarsi le unghie sulle stesse sue gambe. Simonetta, è vero, si lamentava e spesso mostrava agli ospiti i lunghi graffi che le attraversano i polpacci ma, più che indignata, pareva compiaciuta di convivere con un monellaccio di tal fatta. D’altra parte gli artigli di Attila erano ancora così teneri... Ma, al di là di queste scaramucce, Simonetta e Rodolfo volevano bene ad Attila ed erano felici di mostrare ai loro nipoti quanto il loro ospite-padrone crescesse in salute e bellezza. 
Da allora più di un anno è passato e Attila si è fatto adulto: un giovane gatto educato e dotato di una certa saggezza. Non che si sia sottomesso a Rodolfo - questo non avverrà mai - ma ne riconosce il ruolo o, per lo meno, fa finta. Si muove con  compostezza e, forse con l’intento di proteggere i suoi “padroni”dagli intrusi, ha sviluppato una certa diffidenza verso gli estranei. Anche  i frequentatori non abituali della casa vengono accolti con una certa freddezza. Fare la guardia: è questo il compiuto che Attila ha scelto di assumersi, tanto più che sente spesso Simonetta ricordare con rimpianto gli amati amici cani che le hanno fatto compagnia nella vita. A volte la vede tirar fuori le loro fotografie per mostrarle agli ospiti con orgoglio e rimpianto. Non sia mai che le venga la malaugurata idea di portare un cane in casa sua!